Come si impugna l’aerografo? Guida all’utilizzo

Come si impugna l’aerografo? Guida all’utilizzo

Come si usa l’aerografo? Abbiamo affrontato l’argomento dal punto di vista di chi si approccia per la prima volta a questo strumento. Eppure, anche gli esperti e addirittura i professionisti possono fare degli errori, dati dall’abitudine o dall’eccesso di padronanza, che compromettono la buona riuscita dei lavori. Un aspetto spesso trascurato è la corretta impugnatura dell’aerografo: eppure è un dettaglio cruciale, il primo passo per un lavoro preciso e pulito.

Anzitutto, l’aerografo va impugnato con la mano morbida, senza stringere troppo la penna per evitare un fastidioso tremolio che risulterebbe controproducente.

La sensazione deve essere di agio e comodità, simile a quella che si prova utilizzando una comune penna biro su un normale tavolo, in posizione orizzontale.

Qual è dunque la posizione corretta per impugnare l’aerografo mentre si lavora?

Come si impugna l’aerografo? Guida all’utilizzo

Il vostro pollice dovrà stare su un lato, mentre il dito medio sosterrà l’aerografo da sotto; la coda, infine, verrà sorretta dall’incavo tra indice e pollice. In questo modo la penna starà ben ferma e, allo stesso tempo, libera di muoversi grazie alla mobilità del dito indice.

Naturalmente dipenderà anche dall’inclinazione del vostro piano di lavoro: la posizione di base resta sempre quella, mentre il polso sarà un po’ più piegato.
 

Dimensioni e spessore delle linee


Come si impugna l’aerografo? Guida all’utilizzo


Come modificare e perfezionare le dimensioni e lo spessore delle linee tracciate? Sono diverse le variabili in gioco, quando si parla di aerografia.

Anzitutto, come sempre, i fattori decisivi sono: esperienza e padronanza dello strumento.
Nessuno sarà in grado di fare un lavoro perfetto al primo colpo, così come anche chi fa aerografia da una vita non smetterà mai di imparare e di affinare la propria tecnica.

La vostra distanza dalla superficie di appoggio, l’arretramento dell’ago e le dimensioni della duse, così come la tipologia di colore, sono tutti elementi che concorreranno al variare delle vostre linee.

La distanza determina la grandezza della superficie della linea: le sue dimensioni saranno tanto sottili quanto più la penna dell’aerografo si avvicinerà all’area da dipingere.

Come si impugna l’aerografo? Guida all’utilizzo

L’arretramento dell’ago invece definisce non solo la dimensione ma anche l’intensità della linea, poiché, se arretra tanto, sarà maggiore la quantità di colore che erogherà.  

Infine, un colore molto diluito verrà emesso in maggiore quantità rispetto a uno più denso, ma avrà una tonalità più lieve, adatta per delle linee sottili.

Saper giocare con tutti questi fattori richiede tanta pratica e un po’ di esperienza: come abbiamo scritto più volte, l’aerografia è una pratica impegnativa ma in grado di regalare tanto divertimento e soddisfazione a tutti i modellisti e agli appassionati!

 

Vuoi provare il nostro servizio con il 5% di sconto? Iscriviti!

Viceconti srl - PI. 02616660235 - Via Fenil Novo, 18 - 37036 San Martino B.A. (VR) Credits: Gruppo Volta