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Modellismo navale: ponti, sabordi, prua

Modellismo navale: ponti, sabordi, prua. Entriamo ancora più nel vivo della costruzione dei nostri modellini navali, parlando di alcune parti fondamentali di ogni scafo. Vediamoli nel dettaglio uno ad uno, con le istruzioni per costruirli.


Modellismo navale: ponti, sabordi prua. La costruzione dei ponti

Modellismo navale: ponti, sabordi prua. Cominciamo con i ponti. Il ponte corrisponde a ciascuno dei pavimenti che dividono l’interno dello scafo di una nave nel senso dell’altezza, e si distingue in ponte di manovra, ovvero coperta, tolda e ponte di corridoio o di batteria, ovvero ogni ponte successivo, verso il basso, al principale. Passiamo alla costruzione.

Il ponte si costruisce con un piano di supporto detto falso ponte, ricoperto con listelli delle dimensioni adatte alla scala del modello. Per costruire il falso ponte si usa un compensato di betulla di spessore da 0,8 a 1,5 mm, mentre i listelli per la copertura hanno uno spessore tra 0,5 a 1 mm. Basterà seguire questa regola, per decidere gli spessori: la somma di falso ponte più listello deve corrispondere allo spessore totale del disegno costruttivo, con uno scarto massimo di 0,5 mm.

Procuratevi il materiale: cartoncino tipo bristol, matita da 0,5 mm, carta copiativa, forbici, seghetto da traforo, colla stick per carta, martello, spilli, colla vinilica e raspetta piana.

Dal disegno, riportate la forma del ponte sul cartoncino. Ritagliate la forma e posizionatela sui bagli verificando l’esattezza del pezzo. Se ci sono fessure o spazi da chiudere, incollate dei pezzi di cartoncino sulla forma fino a riempirle. Riportate la forma in cartoncino sul compensato di betulla, ritagliando con la massima precisione. Stendete la colla sui bagli e fissate il ponte con l’aiuto degli spilli, che come sempre verranno tolti ad essiccazione avvenuta.

Potrebbe accadere che nel modello non sia previsto che l’estremità parallela all’ordinata poggi su questa; prevedete allora l’incollaggio di un listello di sezione quadra 4x4 mm, sull’ordinata immediatamente vicina. Ora la base è fatta, si possono incollare i listelli del tavolato del ponte. Le tavole solitamente hanno queste misure in scala:

Scala 1:50 lunghezza min. mm.80 massimo mm.120 larghezza min. mm.3 massimo mm.4.

Scala 1:75 lunghezza min.mm.53 massimo mm.80 larghezza min.3 e massimo mm.2.

Scala 1:100 lunghezza min. mm.40 massimo mm.60 larghezza min. e massimo mm.2.

In base alle misure in scala adottate, tagliate i listelli. Si possono usare due modi diversi: uno è quello di tinteggiare con vernice opaca scura il falso ponte, poi applicare i listelli e passare tra una tavola e l’altra una striscia di lamierino o la punta di uno spillo di sartoria. L’altro modo è di verniciare le coste delle tavole di colore nero prima di applicarle. In entrambi i sistemi comunque le tavole adiacenti sono montate a scalare ad una distanza da 1/3 a 2/3 della loro lunghezza.

La disposizione della falsa chiodatura deve presentare due punti sulle teste delle tavole e un punto all’incrocio di ogni baglio, oppure tre punti sulle teste e due punti diagonali sui bagli. Fate sempre attenzione a non andare fuori scala!

Ora non rimane altro da fare che smussare gli angoli dei listelli, incollarli senza distanziarli e praticare dei fori per le false chiodature. Disponete ora la colla diluita con acqua e cenere sulla superficie del ponte, pulendone l’eccesso, e lasciate asciugare.


Modellismo navale: i sabordi

I sabordi sono quelle aperture quadrate disposte sui fianchi delle navi e a volte a poppa e a prua, che consentono la fuoriuscita parziale delle bocche da fuoco. Spesso sono muniti di portelli incernierati sull’opera morta.

Per chi non è molto esperto, esistono sabordi costituiti da un’unica o doppia nel caso di sabordo con portello, fusione in metallo o portelli di legno plastico stampato. Per la lavorazione, in questo caso, sarà sufficiente praticare le forature e incollare i sabordi nelle battute su tutti i lati.

Per chi invece li vuole costruire, sarà necessario praticare la finestra delle dimensioni del portello sul secondo fasciame, praticare la finestra, dipingere la battuta. Per il portello del sabordo, bisogna seguire un certo procedimento. Ritagliate il compensato di betulla un pezzo delle dimensioni della finestra praticata sul primo fasciame. Applicate sul pezzo tre listelli. Il risultato sarà un portello che s’incastra nel sabordo preparato in precedenza, su cui poi si monteranno le cerniere con colla bicomponente. Facendo così, si avrà una maggior robustezza di applicazione. Sullo scafo invece viene inchiodato un agugliotto a completamento della cerniera. Alle estremità delle cerniere, si applicheranno i canestrelli su cui si lega del refe a simulare i cordini.


Modellismo navale: la prua

La prua, o prora, è la parte anteriore a qualunque nave, con la forma a cuneo per fendere l’acqua. La prora consta in vari elementi come la gorghiera, la ruota di prora, il tagliamare, la freccia e vari pezzi di riempimento dello sperone.

Nel tempo la prora ha assunto significati diversi, come ad esempio per galeoni e vascelli, in particolare accrescendo notevolmente la funzionalità di sostenere il bompresso e supportare la polena, oltre ad acquisire un significato estetico e decorativo di grande pregio.

La prua è costituita dalle serpi di prua, dalla polena, dalle gru di capone e occhi di cubia. La costruzione delle serpi è facilitata nel modellismo navale, ridotta al montaggio, e si trovano in legno plastico, fusione metallica e fotoincisione. La verniciatura dipende soprattutto dal materiale in cui sono realizzate, se metallo grezzo o già dorato, se invece si tratta di metallo fotoinciso basterà soltanto incollarle.

Le polene sono spesso in colore oro, tranne quelle dei clipper che erano bianche. Le dimensioni variano ovviamente in base al modello navale prescelto.

I modelli di gru di capone sono fatti con listelli di sezione adeguata; sul listello si fanno da due a sei fori per simulare una, due o tre pulegge. Per gli occhi di cubia si pratica un foro sullo scafo e si inseriscono in sede. Gli occhi di cubia sono due, uno per lato. I pezzi si realizzano con l’archetto da traforo, e una volta ricavati si incollano sullo scafo.

Alcune variazioni possono riguardare le serpi, le gru di capone e l’occhio di cubia. Nel modellismo, le serpi possono essere costruite realizzando le curvature con listelli di faggio evaporato, che mantiene una piega molto realistica, senza rompersi, per un risultato davvero eccezionale a livello estetico.

Per le gru di capone potete inserire delle vere pulegge al posto dei fori; sul listello quadro, anziché praticare i fori, fate delle asole e un foro passante dove sarà inserito il perno.

L’occhio di cubia può essere completato con le difese delle cubie, delle protezioni dei fori che permettevano un miglior scorrimento e minor logorio di gomene e ancore. Si può realizzare con un listello di sezione semitonda con gole circolari ricavate con una lima tonda.

Seguite i nostri consigli per realizzare i vostri modellini navali in modo impeccabile! Date un’occhiata al nostro catalogo, e buon lavoro a tutti!

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